Tra agosto e ottobre molte persone notano più capelli del solito sulla spazzola, sul cuscino o durante lo shampoo. Questo fenomeno viene comunemente definito “
caduta stagionale dei capelli”, ma la stagione è davvero in grado di modificare il ciclo follicolare?
Alcuni studi condotti nel corso degli anni hanno osservato variazioni stagionali nella percentuale di capelli presenti nella fase di riposo. Le evidenze disponibili suggeriscono che un aumento temporaneo della caduta tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno possa effettivamente verificarsi.
Gli studi sono però relativamente pochi, spesso osservazionali e condotti su gruppi limitati di persone. La stagionalità non deve quindi diventare una spiegazione automatica per qualsiasi forma di caduta.
In sintesi- Ogni capello attraversa fasi di crescita, transizione, riposo e caduta.
- Alcuni studi hanno rilevato più capelli in fase telogen durante l’estate, con una maggiore caduta nelle settimane successive.
- Una perdita diffusa e temporanea può rientrare nel ricambio stagionale.
- Una caduta intensa, localizzata o persistente può avere cause differenti e richiede una valutazione professionale.
- Biotina, zinco e selenio contribuiscono al mantenimento di capelli normali, ma integrarli non significa automaticamente arrestare la caduta.
- Le carenze nutrizionali devono essere accertate: dosi elevate di vitamine e minerali non producono necessariamente risultati migliori.
Come funziona il ciclo del capello
I follicoli piliferi non lavorano tutti contemporaneamente. Mentre alcuni capelli stanno crescendo, altri attraversano una fase di riposo e altri ancora si distaccano.
Il ciclo follicolare comprende quattro momenti principali.
Fase anagen
È la fase di crescita attiva. Le cellule del follicolo si moltiplicano e il capello si allunga. Nel cuoio capelluto questa fase può durare diversi anni e determina, insieme a fattori genetici, la lunghezza massima raggiungibile dai capelli.
Fase catagen
È una breve fase di transizione. L’attività del follicolo rallenta e la parte inferiore della struttura follicolare va incontro a una regressione controllata.
Fase telogen
È la fase di riposo. Il capello rimane temporaneamente nel follicolo senza crescere in modo significativo.
Fase exogen
Corrisponde al distacco del capello al termine del ciclo. Successivamente, se il follicolo rimane attivo, può iniziare una nuova fase anagen.
La caduta quotidiana di una certa quantità di capelli è quindi fisiologica. Il sistema sanitario britannico indica orientativamente come normale una perdita compresa tra 50 e 100 capelli al giorno, precisando che il fenomeno può non essere facilmente percepibile. Il numero osservato varia anche in base alla frequenza dei lavaggi, alla lunghezza dei capelli e alle modalità di spazzolatura. NHS – Hair loss.
Esiste davvero una caduta stagionale?
Diversi studi hanno rilevato variazioni nel ciclo dei capelli durante l’anno.
| Studio | Osservazione principale | Limite da considerare |
| Randall ed Ebling, 1991 | Picco dei capelli caduti intorno ad agosto e settembre nel gruppo osservato | Campione ristretto e composto da uomini |
| Courtois e collaboratori, 1996 | Periodicità annuale nella crescita e nella caduta dei capelli | Numero limitato di partecipanti |
| Kunz, Seifert e Trüeb, 2009 | Variazioni stagionali nei trichogrammi di donne sane che lamentavano caduta | Studio retrospettivo su una popolazione selezionata |
| Liu e collaboratori, 2014 | Aumento dei capelli in fase telogen tra agosto e settembre | 41 volontari appartenenti a una popolazione specifica |
Nel complesso, questi risultati sono compatibili con un aumento della fase
telogen durante l’estate, seguito da una maggiore eliminazione dei capelli nelle settimane successive.
Non dimostrano però che l’autunno sia la causa diretta di ogni caduta. Non consentono neppure di stabilire una quantità valida per tutte le persone. Età, sesso, predisposizione genetica, stato di salute e abitudini possono modificare sensibilmente il fenomeno.
Ricambio stagionale o telogen effluvium?
Una caduta stagionale lieve tende a essere diffusa, temporanea e priva di zone completamente prive di capelli. Il
telogen effluvium è invece una condizione caratterizzata da un passaggio più numeroso del normale dei follicoli alla fase di riposo.
Può manifestarsi alcune settimane o alcuni mesi dopo un evento che ha sottoposto l’organismo a uno stress significativo, come:
- febbre o infezione;
- intervento chirurgico;
- parto;
- dimagrimento rapido;
- dieta fortemente restrittiva;
- grave stress fisico o emotivo;
- alterazioni della tiroide;
- carenza di ferro o altri nutrienti;
- assunzione di determinati medicinali.
L’aumento dei capelli in fase
telogen descrive il meccanismo della caduta, ma non ne identifica automaticamente la causa. Per questo il
telogen effluvium non dovrebbe essere diagnosticato soltanto osservando i capelli caduti.
Malkud, 2015.Come distinguere la caduta dalla rottura
Dopo l’estate alla caduta follicolare può aggiungersi la rottura del fusto. Sole, salsedine, cloro, calore e trattamenti cosmetici ripetuti possono rendere le lunghezze più secche e fragili.
Un capello eliminato al termine della fase
telogen conserva generalmente l’intera lunghezza e può presentare un’estremità chiara e cheratinizzata. Questa non corrisponde all’intero follicolo, che rimane nella cute.
Un capello spezzato, invece:
- è più corto rispetto agli altri;
- può avere estremità irregolari;
- non conserva l’intera lunghezza;
- si associa spesso a punte rovinate e fusto ruvido.
I due fenomeni possono presentarsi contemporaneamente. Una chioma può quindi apparire meno folta sia per una maggiore caduta dalla radice sia per la rottura delle lunghezze.
Quando la stagione non basta a spiegare la caduta
È opportuno non attribuire automaticamente il problema all’autunno quando si osservano:
- chiazze completamente prive di capelli;
- progressivo allargamento della scriminatura;
- arretramento dell’attaccatura;
- diradamento concentrato sulle tempie o sulla sommità del capo;
- perdita di sopracciglia o ciglia;
- prurito, dolore, croste o infiammazione del cuoio capelluto;
- caduta molto intensa o in rapido peggioramento;
- fenomeno che continua senza migliorare;
- stanchezza marcata, pallore o variazioni di peso;
- alterazioni del ciclo mestruale o altri sintomi generali.
In questi casi è consigliabile rivolgersi al medico o al dermatologo. La visita può essere accompagnata, quando indicato, da esami mirati per verificare ferro, funzione tiroidea o altri parametri. Gli esami non devono essere scelti autonomamente né eseguiti indiscriminatamente.Alimentazione e salute dei capelli
Il capello è costituito prevalentemente da cheratina, una proteina. Una dieta fortemente restrittiva, un apporto proteico insufficiente o una rapida perdita di peso possono interferire con il normale ciclo follicolare.
Un’alimentazione varia dovrebbe comprendere:
- fonti proteiche animali o vegetali;
- legumi;
- pesce, uova, carne o alternative adeguate;
- cereali integrali;
- verdura e frutta di stagione;
- frutta secca e semi;
- grassi di buona qualità;
- una quantità di acqua adeguata alle necessità individuali.
Non esiste un singolo alimento in grado di bloccare la caduta. È l’equilibrio complessivo della dieta, mantenuto nel tempo, a fornire i nutrienti necessari.
Ferro: perché non va assunto senza controllo
Una carenza di ferro può essere associata a una maggiore caduta, soprattutto in presenza di mestruazioni abbondanti, alimentazione inadeguata o altre condizioni che riducono le riserve dell’organismo.
Il rapporto tra ferritina e caduta dei capelli non è però interpretabile con un unico valore valido per tutti. L’eventuale integrazione deve essere valutata da un professionista sulla base della storia personale e degli esami.
Assumere ferro senza averne accertato la necessità può causare effetti indesiderati e non rappresenta una strategia corretta contro la caduta stagionale.
Biotina: utile soltanto se ne assumiamo di più?
La biotina contribuisce al mantenimento di capelli normali. Questo claim nutrizionale è autorizzato a livello europeo, ma non significa che dosi elevate stimolino la ricrescita in una persona senza carenza.
Una revisione della letteratura ha rilevato che le prove favorevoli alla biotina riguardano prevalentemente casi con carenze o condizioni specifiche. Non sono disponibili evidenze solide che dimostrino un beneficio generalizzato per la crescita dei capelli nelle persone sane. Patel, Swink e Castelo-Soccio, 2017.
La carenza di biotina è considerata poco comune. La semplice presenza di capelli fragili o di una maggiore caduta non permette di diagnosticarla.
Zinco, selenio e rame
Secondo le indicazioni nutrizionali autorizzate nell’Unione europea:
- la biotina contribuisce al mantenimento di capelli normali;
- lo zinco contribuisce al mantenimento di capelli e unghie normali;
- il selenio contribuisce al mantenimento di capelli e unghie normali;
- il rame contribuisce alla normale pigmentazione dei capelli;
- zinco, selenio e rame contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Queste indicazioni descrivono normali funzioni fisiologiche. Non dimostrano che l’assunzione di un integratore arresti ogni forma di caduta o curi un’alopecia.
Anche per i micronutrienti vale il principio secondo cui una quantità superiore non garantisce un risultato migliore. L’assunzione eccessiva o prolungata di alcune sostanze può essere controproducente. Una revisione sul ruolo di vitamine e minerali nella caduta conclude che è necessario individuare le eventuali carenze, evitando supplementazioni indiscriminate. Almohanna e collaboratori, 2019.
Le funzioni nutrizionali citate sono consultabili nel Regolamento (UE) n. 432/2012, testo consolidato.
Capsì-Top: come inquadrarlo correttamente
Capsì-Top è una formulazione de La Betulla Bianca che contiene:
- estratto di miglio;
- metilsulfonilmetano, conosciuto come MSM;
- L-metionina;
- estratto di foglie di ortica;
- zinco;
- vitamina B3;
- selenio;
- vitamina B6;
- rame;
- biotina.
La metionina è un aminoacido solforato presente nelle proteine, mentre miglio e ortica completano la componente vegetale della formulazione.
Il modo scientificamente corretto di descrivere Capsì-Top è quello di un supporto nutrizionale contenente sostanze e micronutrienti coinvolti nel normale mantenimento dei capelli. Non è un farmaco, non tratta le alopecie e non può garantire l’arresto della caduta o la ricrescita.
L’integratore deve essere assunto seguendo le indicazioni riportate in etichetta. Prima di associarlo ad altri prodotti è utile confrontarne la composizione per evitare apporti duplicati di biotina, zinco, selenio, rame o vitamine del gruppo B.
In presenza di patologie, gravidanza, allattamento o terapie farmacologiche è consigliabile chiedere il parere del medico o del farmacista.
Una routine pratica per proteggere i capelli
La cura esterna non modifica le cause interne della caduta, ma può limitare nodi, secchezza e rottura del fusto.
Nel periodo autunnale può essere utile:
- scegliere uno shampoo adatto alle condizioni del cuoio capelluto;
- massaggiare delicatamente la cute senza graffiarla;
- applicare balsamo o maschera sulle lunghezze;
- tamponare i capelli senza strofinarli energicamente;
- utilizzare phon e piastra a temperature moderate;
- ridurre acconciature molto strette e trazioni ripetute;
- districare i capelli partendo dalle punte;
- evitare trattamenti aggressivi quando il fusto è già fragile.
Lavare i capelli non provoca la caduta dei capelli sani. Durante lo shampoo diventano semplicemente più visibili i capelli che avevano già completato il proprio ciclo e stavano per distaccarsi.
Anche tagliare i capelli non modifica l’attività del follicolo. Il taglio può eliminare le punte rovinate e migliorare l’aspetto della chioma, ma non arresta una caduta che parte dalla radice.
Come valutare l’andamento senza allarmarsi
Contare ogni giorno i capelli caduti è difficile e può generare preoccupazione senza fornire un dato realmente confrontabile. La quantità visibile cambia in base alla frequenza dei lavaggi e alla lunghezza dei capelli.
Può essere più utile osservare nel tempo:
- la densità complessiva della chioma;
- la larghezza della scriminatura;
- l’eventuale comparsa di zone diradate;
- le condizioni del cuoio capelluto;
- la durata del fenomeno;
- la presenza di altri sintomi.
Fotografie scattate periodicamente con luce, distanza e pettinatura simili possono aiutare il dermatologo a valutare l’evoluzione, ma non sostituiscono la visita.
Cosa possiamo concludere dalle evidenze
Gli studi disponibili sostengono l’esistenza di una variazione stagionale del ciclo dei capelli. In alcune persone, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno può quindi verificarsi un aumento temporaneo e diffuso della caduta.
Le evidenze non permettono però di considerare stagionale ogni perdita di capelli. I campioni studiati sono relativamente piccoli, le popolazioni non sono sempre rappresentative e i metodi di rilevazione sono differenti.
La strategia più ragionevole consiste nel:
- osservare intensità, distribuzione e durata della caduta;
- mantenere un’alimentazione varia e adeguata;
- evitare integrazioni casuali o dosaggi eccessivi;
- proteggere il fusto dai trattamenti aggressivi;
- chiedere una valutazione professionale in presenza di segnali sospetti.
Da gennaio 1985, La Betulla Bianca formula preparazioni esclusive e offre una consulenza personalizzata per individuare il sostegno più adatto alle diverse esigenze.
Puoi venirci a trovare in Piazzale Martesana 10, Milano, oppure contattarci al numero 02 2570197.
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Domande frequenti
La caduta dei capelli in autunno è normale?
Un aumento temporaneo e diffuso può essere compatibile con il normale ricambio stagionale. Non bisogna però attribuire automaticamente alla stagione una caduta intensa, localizzata o persistente.
Quanto può durare la caduta stagionale?
La durata varia da persona a persona. Se la caduta continua senza migliorare, peggiora o determina un diradamento evidente, è consigliabile rivolgersi al medico o al dermatologo.
La biotina arresta la caduta dei capelli?
La biotina contribuisce al mantenimento di capelli normali, ma le evidenze non dimostrano che dosi elevate arrestino la caduta nelle persone che non presentano una carenza.
Zinco e selenio fanno ricrescere i capelli?
Zinco e selenio contribuiscono al mantenimento di capelli normali. Non sono però trattamenti universali per la ricrescita. L’integrazione è particolarmente sensata quando risponde a un’effettiva necessità nutrizionale.
Capsì-Top può curare l’alopecia?
No. Capsì-Top è un integratore alimentare e non un trattamento farmacologico. Non sostituisce la diagnosi o la terapia prescritta dal dermatologo.
Posso assumere Capsì-Top insieme ad altri integratori?
Prima di associare prodotti diversi è consigliabile confrontarne la composizione, così da evitare l’assunzione duplicata degli stessi nutrienti. In caso di terapie o condizioni particolari è opportuno chiedere consiglio a un professionista.
Come riconosco un capello spezzato?
Un capello spezzato è generalmente più corto, presenta estremità irregolari e non conserva l’intera lunghezza. La rottura è spesso associata a secchezza e fragilità del fusto.
Quando devo consultare il dermatologo?
È consigliabile richiedere una valutazione quando la caduta è improvvisa, molto intensa, localizzata, associata a disturbi del cuoio capelluto o accompagnata da altri sintomi.
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Bibliografia scientifica
- Randall V.A., Ebling F.J.G. (1991). Seasonal changes in human hair growth. British Journal of Dermatology, 124(2), 146–151. PubMed – DOI.
- Courtois M., Loussouarn G., Hourseau S., Grollier J.F. (1996). Periodicity in the growth and shedding of hair. British Journal of Dermatology, 134(1), 47–54. PubMed.
- Kunz M., Seifert B., Trüeb R.M. (2009). Seasonality of hair shedding in healthy women complaining of hair loss. Dermatology, 219(2), 105–110. PubMed – DOI.
- Liu C. et al. (2014). Changes in Chinese hair growth along a full year. International Journal of Cosmetic Science, 36(6), 531–536. PubMed – DOI.
- Malkud S. (2015). Telogen effluvium: a review. Journal of Clinical and Diagnostic Research, 9(9), WE01–WE03. Testo completo.
- Almohanna H.M., Ahmed A.A., Tsatalis J.P., Tosti A. (2019). The role of vitamins and minerals in hair loss: a review. Dermatology and Therapy, 9(1), 51–70. PubMed – Testo completo.
- Patel D.P., Swink S.M., Castelo-Soccio L. (2017). A review of the use of biotin for hair loss. Skin Appendage Disorders, 3(3), 166–169. PubMed – Testo completo.
- European Commission. Regulation (EU) No 432/2012 – Consolidated text. Elenco delle indicazioni sulla salute autorizzate per vitamine e minerali. EUR-Lex.
- NHS. Hair loss. Informazioni sulle forme comuni di caduta e sui casi nei quali rivolgersi al medico. NHS.
Le informazioni contenute nell’articolo hanno finalità scientifico-divulgative e non sostituiscono il parere del medico o del dermatologo. Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano.