Con l’arrivo delle giornate più fresche molte persone riferiscono maggiore rigidità, affaticamento muscolare o fastidio alle articolazioni. Il cambiamento del tempo non è però sufficiente per spiegare ogni dolore: postura, attività fisica, traumi precedenti, sovraccarico, sedentarietà e patologie articolari possono contribuire in modo diverso.
Boswellia, Artiglio del diavolo e Arnica sono fra le piante più conosciute in erboristeria per il benessere muscolare e articolare. Sono spesso riunite sotto la definizione generica di “
rimedi naturali”, ma non sono intercambiabili.
Provengono da specie differenti, contengono sostanze diverse e, soprattutto, sono state studiate attraverso preparazioni e modalità di impiego non sempre confrontabili. Un risultato ottenuto con un estratto orale standardizzato, per esempio, non dimostra automaticamente l’efficacia di una crema contenente la stessa pianta.
In sintesi
La Boswellia è stata studiata soprattutto attraverso estratti assunti per via orale.
Alcuni studi segnalano possibili miglioramenti del dolore e della funzionalità nell’osteoartrosi.
Anche l’Artiglio del diavolo è stato studiato prevalentemente come estratto orale.
L’EMA ne riconosce l’impiego tradizionale per il sollievo dei disturbi articolari minori.
L’Arnica viene utilizzata principalmente per applicazione cutanea.
Per l’Arnica esistono alcuni studi clinici, ma le conclusioni dell’EMA continuano a basarsi soprattutto sull’uso tradizionale.
Gli effetti osservati con uno specifico estratto non possono essere attribuiti automaticamente a tutti i prodotti contenenti la stessa pianta.
Creme e gel possono accompagnare il massaggio e la routine di benessere, ma non sostituiscono diagnosi, fisioterapia o terapie prescritte.
Dolore articolare, artrosi e artrite non sono sinonimi
Il dolore articolare è un sintomo e può dipendere da numerose condizioni. Può comparire dopo uno sforzo, un movimento ripetitivo, un trauma oppure in presenza di una malattia articolare.
L’artrosi, o osteoartrosi, è una patologia cronica che interessa l’intera articolazione e può provocare dolore, rigidità e limitazione del movimento. L’artrite è invece un termine più ampio che comprende condizioni infiammatorie di diversa origine, alcune delle quali richiedono una diagnosi e una terapia specifica.
Anche tendini, legamenti e muscoli possono generare dolore nella zona vicina a un’articolazione. Non è quindi possibile riconoscere la causa soltanto in base al punto in cui viene percepito il fastidio.
Boswellia, Artiglio del diavolo e Arnica non devono essere presentati come trattamenti universali per tutte queste condizioni.
Boswellia serrata: dalla resina agli acidi boswellici
La Boswellia serrata è un albero originario di alcune regioni dell’India, dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente. Dalla sua corteccia si ricava una gommo-resina aromatica dalla quale vengono preparati differenti estratti.
Fra i suoi componenti più studiati troviamo gli acidi boswellici. Esperimenti di laboratorio hanno osservato interazioni con diversi processi coinvolti nella risposta infiammatoria, compresa la via della 5-lipossigenasi.
Questi meccanismi biologici sono interessanti. Un effetto osservato sulle cellule o negli animali deve essere confermato da studi clinici condotti con preparazioni ben caratterizzate.
Che cosa mostrano gli studi sulla Boswellia
Diversi studi clinici hanno valutato estratti orali standardizzati di Boswellia in persone con osteoartrosi, soprattutto del ginocchio.
Una revisione sistematica del 2020 ha riscontrato possibili miglioramenti del dolore, della rigidità e della funzionalità. Gli autori hanno però evidenziato campioni ridotti, differenze fra gli estratti e una qualità degli studi generalmente medio-bassa.
Yu e collaboratori, 2020.
Una precedente revisione su Boswellia e curcuminoidi aveva concluso che i risultati apparivano promettenti, ma che quantità e qualità delle prove non erano sufficienti per formulare vere raccomandazioni cliniche.
Bannuru e collaboratori, 2018.
Anche studi successivi hanno riportato risultati favorevoli con preparazioni standardizzate. Questo non elimina però alcuni problemi:
- gli estratti utilizzati non sono tutti uguali;
- cambiano concentrazione, composizione e biodisponibilità;
- molti studi hanno una durata relativamente breve;
- i campioni sono spesso limitati;
- alcuni lavori riguardano preparazioni commerciali specifiche;
- non è ancora chiaro quanto i risultati siano generalizzabili.
Il
National Center for Complementary and Integrative Health statunitense considera interessanti i risultati sull’assunzione orale, ma conclude che non esistono ancora prove di qualità sufficiente per stabilire con certezza l’efficacia della Boswellia in una particolare condizione. Per l’applicazione topica le evidenze sono ancora più limitate.
NCCIH – Boswellia.
Boswellia orale e Boswellia in crema: perché non sono equivalenti
Gli studi più favorevoli riguardano generalmente capsule o compresse contenenti estratti standardizzati. In questi casi il prodotto viene assorbito attraverso l’apparato digerente e raggiunge l’organismo per via sistemica.
Una crema viene invece applicata sulla superficie cutanea. La quantità di sostanze che attraversa la barriera della pelle dipende da numerosi fattori:
- tipo di estratto;
- concentrazione;
- sostanze veicolanti;
- stabilità della formula;
- area e durata dell’applicazione;
- condizioni della pelle;
- capacità delle singole molecole di penetrare nei tessuti.
Non è quindi scientificamente corretto utilizzare uno studio su capsule di Boswellia come prova diretta dell’efficacia di una crema cosmetica contenente estratto di Boswellia.
Artiglio del diavolo: radice e arpagoside
L’Artiglio del diavolo comprende principalmente le specie
Harpagophytum procumbens e
Harpagophytum zeyheri, originarie dell’Africa meridionale.
La parte utilizzata è la radice secondaria. Fra i suoi componenti caratteristici figurano gli
iridoidi, dei quali l’
arpagoside è uno dei principali marcatori impiegati per caratterizzare gli estratti.
Anche per questa pianta sono stati proposti diversi meccanismi biologici attraverso studi di laboratorio. La presenza dell’arpagoside, tuttavia, non consente da sola di prevedere l’effetto clinico di un prodotto: contano l’intero estratto, la dose e la modalità di somministrazione.
Che cosa sappiamo sull’Artiglio del diavolo
L’Artiglio del diavolo è stato valutato soprattutto attraverso preparazioni orali in persone con dolore lombare o osteoartrosi.
Una revisione ha individuato alcuni risultati favorevoli sul dolore, ma ha anche rilevato importanti limiti metodologici e una quantità ridotta di dati sulla sicurezza a lungo termine.
Brien e collaboratori, 2006.
L’
Agenzia europea per i medicinali riconosce per determinate preparazioni della radice un impiego tradizionale nel sollievo dei dolori articolari minori. La definizione “
uso tradizionale” indica che l’impiego è considerato plausibile sulla base di un utilizzo prolungato, ma non equivale a un’efficacia pienamente dimostrata attraverso studi clinici moderni.
EMA – Harpagophyti radix.
Anche in questo caso le prove sull’assunzione orale non possono essere trasferite automaticamente a un gel applicato sulla pelle.
Arnica montana: una pianta destinata soprattutto all’uso esterno
L’Arnica montana è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae. I capolini fiorali contengono diverse sostanze, comprese lattoni sesquiterpenici come l’elenalina.
L’Arnica viene utilizzata principalmente in preparazioni da applicare localmente. L’uso esterno deve essere distinto dall’ingestione della pianta o delle tinture non formulate per uso orale, che può essere pericolosa.
Secondo l’EMA, alcune preparazioni medicinali a base di fiori di Arnica possono essere utilizzate, sulla base del loro uso tradizionale, per contusioni, distorsioni e dolore muscolare localizzato.
EMA – Arnicae flos.
Gli studi sull’Arnica applicata sulla pelle
Uno studio randomizzato condotto su 204 persone con osteoartrosi delle mani ha confrontato per 21 giorni uno specifico gel di Arnica con un gel contenente ibuprofene. Per dolore e funzionalità della mano non sono state rilevate differenze significative fra i due gruppi.
Widrig e collaboratori, 2007.
Il risultato è interessante, ma deve essere interpretato con prudenza:
- riguarda una precisa preparazione di Arnica;
- è stato ottenuto in una specifica popolazione;
- la durata dello studio era breve;
- non dimostra che qualsiasi cosmetico con Arnica sia equivalente a un farmaco;
- non permette di estendere il risultato a tutti i dolori muscolari e articolari.
Una revisione dei diversi impieghi dell’Arnica ha riscontrato risultati variabili in base a formulazione, intervento e condizione studiata. Questa eterogeneità rende difficile arrivare a conclusioni generali.
Smith e collaboratori, 2021.
Confronto fra le evidenze disponibili
| Pianta | Modalità maggiormente studiata | Indicazioni provenienti dagli studi |
| Boswellia | Estratti orali standardizzati | Possibile riduzione dei sintomi nell’osteoartrosi |
| Artiglio del diavolo | Preparazioni orali | Possibile beneficio sul dolore articolare o lombare |
| Arnica | Preparazioni topiche specifiche | Possibile sollievo in alcune condizioni localizzate |
| Boswellia o Artiglio in crema | Applicazione cutanea | Dati clinici molto più limitati |
La parola “estratto” non identifica un prodotto unico. Due preparazioni ottenute dalla stessa pianta possono differire per solvente, rapporto di estrazione, titolazione, dose e composizione finale.Come inquadrare correttamente creme e gel
Il massaggio con un prodotto cosmetico può accompagnare una routine dedicata al benessere muscolare e articolare. Il gesto del massaggio può contribuire a una sensazione temporanea di comfort e permette di dedicare attenzione alla zona interessata.
Le formulazioni che contengono mentolo o canfora possono inoltre produrre una sensazione locale di fresco o calore. Questa percezione non dimostra però che sia stata modificata la causa del dolore.
La presenza di un’elevata percentuale dichiarata di estratto non permette, da sola, di stabilire l’efficacia del prodotto. È necessario considerare:- quale estratto viene utilizzato;
- come è stata calcolata la percentuale;
- la composizione completa;
- la tollerabilità cutanea;
- la modalità d’uso;
- le evidenze ottenute sulla formulazione finita.
Le formulazioni de La Betulla Bianca
La
Crema lenitiva per Dolori Articolari associa estratti di Arnica, Boswellia e Artiglio del diavolo a mentolo, canfora ed estratto di chiodi di garofano. È una formulazione cosmetica per il massaggio delle zone muscolari e articolari.
Il
Gel Arnica contiene estratto di fiori di Arnica, insieme a glicerina, camomilla e pantenolo. La consistenza in gel permette un’applicazione leggera e un assorbimento rapido.
Il
Gel Artiglio del Diavolo contiene estratto della radice di Harpagophytum procumbens, camomilla e pantenolo ed è destinato all’applicazione esterna.
Come utilizzare un prodotto topico con prudenza
Prima dell’impiego è necessario leggere le indicazioni e le avvertenze riportate sulla confezione.
In generale è opportuno:
- applicare il prodotto soltanto sulla pelle integra;
- evitare occhi, bocca e mucose;
- lavare le mani dopo il massaggio;
- non utilizzare una quantità superiore a quella consigliata;
- non coprire la zona con fasciature occlusive se non espressamente indicato;
- interrompere l’applicazione in caso di bruciore, prurito, arrossamento o irritazione;
- non associare più prodotti sulla stessa zona senza verificarne la compatibilità;
- tenere il prodotto lontano dalla portata dei bambini.
L’Arnica può provocare reazioni cutanee, soprattutto nelle persone sensibili alle piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae. L’EMA segnala fra le possibili reazioni prurito, arrossamento ed eczema.In gravidanza, durante l’allattamento, nei bambini o in presenza di patologie cutanee è consigliabile chiedere consiglio al medico o al farmacista.
Precauzioni per gli estratti assunti per bocca
Gli integratori a base di Boswellia o Artiglio del diavolo devono essere valutati separatamente dai prodotti cosmetici.La scelta richiede particolare attenzione in presenza di:
- terapie farmacologiche;
- gravidanza o allattamento;
- disturbi gastrici o intestinali;
- malattie croniche;
- allergie;
- interventi chirurgici programmati;
- assunzione contemporanea di altri integratori.
“
Vegetale” non significa automaticamente privo di effetti indesiderati o interazioni. Il medico o il farmacista deve essere informato degli integratori assunti, soprattutto quando è già in corso una terapia.
Le abitudini con le prove più solide
Nel benessere articolare le piante possono rappresentare soltanto una parte di un approccio più ampio.
L’
Organizzazione Mondiale della Sanità indica movimento, esercizio adattato e mantenimento di un peso adeguato fra gli elementi centrali nella gestione dell’osteoartrosi. L’attività fisica può rafforzare i muscoli che sostengono l’articolazione e favorire la mobilità.
WHO – Osteoarthritis.
In base alla situazione individuale può essere utile:
- evitare lunghi periodi di immobilità;
- alternare attività e recupero;
- eseguire esercizi di mobilità e rafforzamento;
- migliorare gradualmente postura e tecnica dei movimenti;
- mantenere un peso compatibile con la propria salute;
- indossare calzature adatte;
- evitare aumenti improvvisi del carico di allenamento;
- seguire un programma fisioterapico quando indicato.
L’esercizio non deve essere improvvisato in presenza di dolore importante, trauma recente o diagnosi articolari specifiche.
Quando è necessario rivolgersi al medico
È opportuno richiedere una valutazione quando il dolore:
- compare improvvisamente ed è molto intenso;
- segue un trauma importante;
- impedisce di sostenere il peso o utilizzare l’articolazione;
- è accompagnato da gonfiore marcato;
- interessa un’articolazione calda e arrossata;
- si associa a febbre;
- provoca formicolio, perdita di sensibilità o debolezza;
- peggiora progressivamente;
- persiste nonostante il riposo e le normali attenzioni;
- disturba frequentemente il sonno;
- coinvolge più articolazioni.
Un’articolazione improvvisamente calda, gonfia e molto dolorosa richiede particolare attenzione e non dovrebbe essere trattata soltanto con rimedi locali.
Cosa possiamo concludere
Boswellia, Artiglio del diavolo e Arnica sono piante interessanti, ma le prove disponibili non hanno tutte lo stesso valore.
Per la Boswellia alcuni studi sugli estratti orali standardizzati indicano possibili benefici nei sintomi dell’osteoartrosi. La qualità complessiva delle evidenze e le differenze fra le preparazioni richiedono comunque prudenza.
Per l’Artiglio del diavolo esistono risultati favorevoli, soprattutto attraverso l’assunzione orale, ma molti studi presentano limiti metodologici. L’impiego riconosciuto dall’EMA resta basato prevalentemente sulla tradizione.
Per l’Arnica l’uso più documentato è quello cutaneo. Alcuni studi sono incoraggianti, ma non permettono di attribuire la stessa efficacia a qualunque crema o gel.
La conclusione più importante è che non basta trovare il nome di una pianta nell’elenco degli ingredienti. Per interpretare correttamente un prodotto bisogna conoscere estratto, concentrazione, formulazione, modalità d’impiego e qualità delle prove disponibili.Presso
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Domande frequenti
Boswellia, Artiglio del diavolo e Arnica curano l’artrosi?
No. Non devono essere presentati come cure dell’artrosi. Alcuni estratti sono stati studiati per il possibile sollievo dei sintomi, ma non è dimostrato che ricostruiscano la cartilagine o eliminino la malattia.
La Boswellia in crema ha gli stessi effetti delle capsule?
Non necessariamente. Gli studi più favorevoli riguardano soprattutto estratti orali standardizzati. Assorbimento e disponibilità delle sostanze cambiano quando il prodotto viene applicato sulla pelle.
Il Gel Artiglio del Diavolo 30% può sostituire un farmaco?
No. È un prodotto cosmetico per uso esterno e non deve sostituire medicinali prescritti, diagnosi mediche o programmi di fisioterapia.
L’Arnica può essere applicata su una ferita?
No. I gel e le creme cosmetiche contenenti Arnica devono essere applicati sulla pelle integra, evitando ferite, occhi e mucose.
L’Arnica può causare allergia?
Sì. Può provocare irritazione o reazioni allergiche, soprattutto nelle persone sensibili alle Asteraceae. In caso di prurito, arrossamento o eczema bisogna interrompere l’applicazione.
Una concentrazione del 30% garantisce maggiore efficacia?
Non automaticamente. La percentuale deve essere interpretata considerando tipo di estratto, metodo di produzione, qualità delle materie prime e composizione completa della formula.
Posso utilizzare insieme crema, gel e integratori?
Si, ma prima di utilizzare prodotti diversi è opportuno verificarne composizione, avvertenze e possibili interazioni, chiedendo consiglio al farmacista o al medico.
Il freddo provoca l’artrosi?
No. Il freddo non è considerato la causa dell’artrosi. Alcune persone riferiscono più rigidità o fastidio in determinate condizioni meteorologiche, ma questi sintomi non dimostrano un peggioramento strutturale dell’articolazione.
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Bibliografia scientifica
Yu G., Xiang W., Zhang T. et al. (2020). Effectiveness of Boswellia and Boswellia extract for osteoarthritis patients: a systematic review and meta-analysis. BMC Complementary Medicine and Therapies, 20, 225. PubMed – Testo completo.
Bannuru R.R., Osani M.C., Al-Eid F., Wang C. (2018). Efficacy of curcumin and Boswellia for knee osteoarthritis: systematic review and meta-analysis. Seminars in Arthritis and Rheumatism, 48(3), 416–429. PubMed.
Majeed M., Majeed S., Narayanan N.K., Nagabhushanam K. (2019). A pilot, randomized, double-blind, placebo-controlled trial to assess the safety and efficacy of a novel Boswellia serrata extract in knee osteoarthritis. Phytotherapy Research, 33(5), 1457–1468. PubMed.
National Center for Complementary and Integrative Health. Boswellia: Usefulness and Safety. NCCIH.
European Medicines Agency. Harpagophyti radix – herbal medicinal product. EMA.
Brien S., Lewith G.T., McGregor G. (2006). Devil’s Claw as a treatment for osteoarthritis: a review of efficacy and safety. Journal of Alternative and Complementary Medicine, 12(10), 981–993. PubMed.
European Medicines Agency. Arnicae flos – herbal medicinal product. EMA.
Widrig R., Suter A., Saller R., Melzer J. (2007). Choosing between NSAID and arnica for topical treatment of hand osteoarthritis in a randomised, double-blind study. Rheumatology International, 27(6), 585–591. PubMed.
Smith A.G., Miles M.P. (2021). Clinical trials, potential mechanisms, and adverse effects of Arnica as an adjunct medication for pain management. Medicines, 8(10), 58. Testo completo.
World Health Organization. Osteoarthritis. Informazioni su sintomi, gestione, attività fisica e controllo del peso. WHO.Le informazioni contenute nell’articolo hanno finalità scientifico-divulgative e non sostituiscono la diagnosi o il parere del medico, del farmacista o del fisioterapista. I prodotti cosmetici non sono medicinali e non devono essere impiegati per curare patologie.