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Caduta dei capelli in autunno: cause e rimedi naturali

09-09-2026 05:14 - Prodotti
Con l’arrivo di settembre potremmo trovare più capelli del solito sulla spazzola, sul cuscino o durante lo shampoo. È un fenomeno piuttosto comune, spesso associato al normale ricambio stagionale, ma non tutte le forme di caduta sono uguali.

Il passaggio dall’estate all’autunno può coincidere con una maggiore perdita di capelli. A questa componente stagionale possono aggiungersi stress, cambiamenti nell’alimentazione, esposizione al sole, salsedine, cloro e uso frequente di phon o piastre.

Capire se si tratta di un ricambio temporaneo o di un problema da approfondire è il primo passo per scegliere una routine realmente utile.

In breve
La caduta dei capelli può aumentare tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno per effetto del normale ciclo di crescita del capello. In genere si presenta in modo diffuso e temporaneo.

Un’alimentazione equilibrata, una detersione delicata e un corretto apporto di nutrienti come biotina, zinco e selenio possono contribuire al mantenimento di capelli normali. Una caduta intensa, localizzata o persistente richiede invece il parere del medico o del dermatologo.

Come funziona il ciclo di vita del capello
Ogni capello attraversa un ciclo composto da diverse fasi. I follicoli non lavorano tutti contemporaneamente: mentre alcuni capelli crescono, altri attraversano una fase di riposo e altri ancora cadono per lasciare spazio a un nuovo ciclo.

Le principali fasi sono:


  1. Anagen: è la fase di crescita attiva e può durare diversi anni.
  2. Catagen: è una breve fase di transizione, durante la quale l’attività del follicolo rallenta.
  3. Telogen: è la fase di riposo del capello.
  4. Exogen: corrisponde al distacco e alla caduta del capello ormai giunto alla fine del suo ciclo.

Perdere una certa quantità di capelli ogni giorno è quindi fisiologico. Il numero può variare in base alla persona, alla frequenza dei lavaggi, alla lunghezza dei capelli e al momento dell’anno.

Perché in autunno possono cadere più capelli?
Alcune ricerche hanno osservato una variazione stagionale del ciclo del capello. Uno studio pubblicato sul British Journal of Dermatology ha rilevato una maggiore presenza di capelli in fase telogen durante l’estate, seguita da un aumento della caduta tra agosto e settembre. Una periodicità simile è stata riscontrata anche in studi di osservazione più prolungati.

Un’altra ricerca condotta su donne sane che lamentavano una maggiore perdita di capelli ha evidenziato una possibile stagionalità del fenomeno. Questi dati suggeriscono l’esistenza di un ricambio stagionale, ma non significano che ogni caduta autunnale sia automaticamente normale.

Gli studi disponibili sono infatti prevalentemente osservazionali e riguardano gruppi limitati di persone. La situazione deve sempre essere valutata considerando intensità, durata ed eventuali altri sintomi.

Ricambio stagionale o vera perdita di capelli?
La caduta stagionale tende generalmente a essere:

  • diffusa su tutta la testa;
  • più evidente durante il lavaggio o la spazzolatura;
  • temporanea;
  • priva di zone completamente diradate;
  • non accompagnata da infiammazione importante del cuoio capelluto.

Una caduta che merita un approfondimento può invece presentarsi con:

  1. chiazze prive di capelli;
  2. progressivo allargamento della scriminatura;
  3. diradamento concentrato sulle tempie o sulla parte superiore della testa;
  4. prurito intenso, dolore, arrossamento o desquamazione;
  5. perdita di sopracciglia o ciglia;
  6. capelli che cadono in quantità molto elevate;
  7. fenomeno che continua per diversi mesi senza migliorare;
  8. stanchezza marcata, variazioni di peso o altri sintomi generali.

In presenza di questi segnali è opportuno rivolgersi al medico o al dermatologo, evitando di affidarsi soltanto a prodotti cosmetici o integratori.

Le altre possibili cause della caduta
La stagionalità è soltanto una delle possibili spiegazioni. Una caduta diffusa può comparire anche qualche tempo dopo un periodo particolarmente stressante per l’organismo.

Tra i possibili fattori rientrano:

  • stress fisico o emotivo intenso;
  • febbre, infezioni o interventi chirurgici;
  • dimagrimenti rapidi e diete molto restrittive;
  • scarso apporto di proteine e micronutrienti;
  • carenza di ferro;
  • alterazioni della tiroide;
  • cambiamenti ormonali;
  • periodo successivo alla gravidanza;
  • menopausa;
  • predisposizione genetica;
  • alcuni medicinali.

L’eventuale presenza di una carenza deve essere accertata con una valutazione professionale. Assumere ferro o dosi elevate di vitamine senza una necessità documentata non è una strategia corretta e può comportare effetti indesiderati.

Sole, mare e piscina: che cosa succede ai capelli?
Durante l’estate i capelli vengono sottoposti più frequentemente all’azione dei raggi solari, della salsedine e del cloro. Questi fattori agiscono soprattutto sul fusto, cioè sulla parte visibile del capello, e possono renderlo più secco, ruvido e facile alla rottura.

È quindi importante distinguere tra caduta e rottura:

  1. un capello caduto dalla radice è generalmente intero e può mostrare una piccola estremità chiara;
  2. un capello spezzato è più corto, può avere punte irregolari e non presenta l’intera lunghezza del fusto.

In molti casi, alla caduta stagionale può aggiungersi la rottura dei capelli danneggiati durante l’estate. Il risultato è una chioma apparentemente meno folta, anche se i due fenomeni hanno cause differenti.

Alimentazione e benessere dei capelli
I capelli sono costituiti principalmente da cheratina, una proteina. Per questo motivo una dieta eccessivamente restrittiva o povera di proteine può influire sul loro normale mantenimento.

L’alimentazione dovrebbe includere con regolarità:

  • uova, pesce, carne o alternative vegetali;
  • legumi;
  • cereali integrali;
  • frutta e verdura di stagione;
  • frutta secca e semi;
  • olio extravergine di oliva;
  • un’adeguata quantità di acqua.

Non esiste un singolo alimento capace di bloccare la caduta. Conta soprattutto la varietà della dieta e la continuità delle buone abitudini.

Biotina, zinco e selenio: quale ruolo hanno?
Alcuni micronutrienti possiedono funzioni riconosciute nel normale mantenimento dei capelli.

La biotina contribuisce al mantenimento di capelli normali. Lo zinco contribuisce al mantenimento di capelli e unghie normali, mentre il selenio contribuisce al mantenimento di capelli e unghie normali. Zinco e selenio partecipano inoltre alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Il rame contribuisce al mantenimento della normale pigmentazione dei capelli.

Queste indicazioni descrivono funzioni fisiologiche autorizzate, ma non significano che dosi superiori producano risultati migliori. Un integratore non può compensare automaticamente tutte le cause della caduta e non sostituisce una diagnosi quando il problema è persistente.

Capsì-Top: un sostegno nutrizionale per capelli e unghie
Nei periodi in cui desideriamo sostenere il normale benessere di capelli e unghie possiamo valutare, insieme a un professionista, un’integrazione mirata.

Capsì-Top è una formulazione esclusiva de La Betulla Bianca che combina:

  • estratto di miglio;
  • metilsulfonilmetano, conosciuto come MSM;
  • L-metionina;
  • estratto di foglie di ortica;
  • zinco;
  • vitamina B3;
  • selenio;
  • vitamina B6;
  • rame;
  • biotina.

La metionina è un aminoacido solforato presente nella struttura delle proteine, mentre miglio e ortica completano la componente vegetale della formula. Biotina, zinco e selenio contribuiscono al mantenimento di capelli normali; il rame contribuisce invece alla loro normale pigmentazione.

Capsì-Top deve essere considerato un supporto nutrizionale: non è un farmaco, non arresta ogni forma di caduta e non sostituisce una valutazione medica.

Prima di associare più integratori è utile controllarne la composizione, così da evitare la duplicazione degli stessi nutrienti. Il prodotto deve essere assunto rispettando le indicazioni riportate in etichetta.

Una routine delicata per il rientro
Anche la cura esterna può aiutare a limitare secchezza, nodi e rottura del fusto. Nel periodo autunnale consigliamo di:

  • utilizzare uno shampoo adatto alle condizioni del cuoio capelluto;
  • massaggiare delicatamente senza graffiare la cute;
  • applicare balsamo o maschera soprattutto sulle lunghezze;
  • tamponare i capelli senza strofinarli energicamente;
  • utilizzare phon e piastra a temperature moderate;
  • evitare acconciature molto strette e trazioni ripetute;
  • districare i capelli partendo dalle punte;
  • ridurre trattamenti chimici aggressivi quando il fusto è fragile.

Tagliare i capelli può migliorare l’aspetto delle punte rovinate, ma non modifica l’attività del follicolo e non interrompe la caduta dalla radice.

Quando rivolgersi a un professionista
È consigliabile chiedere il parere del medico o del dermatologo quando la caduta è improvvisa, molto intensa, localizzata o associata ad alterazioni del cuoio capelluto.

Una valutazione è indicata anche quando il fenomeno non migliora nel tempo oppure è accompagnato da stanchezza, pallore, cambiamenti del ciclo mestruale, perdita di peso non intenzionale o altri disturbi.

Il professionista potrà stabilire se siano necessari esami o trattamenti specifici. Questa valutazione è particolarmente importante in presenza di patologie, durante la gravidanza o l’allattamento e quando si assumono medicinali.

Il consiglio de La Betulla Bianca
La caduta autunnale dei capelli deve essere affrontata con equilibrio: senza allarmarsi davanti a un ricambio temporaneo, ma anche senza trascurare i segnali che richiedono attenzione.

Il punto di partenza è una routine completa:

  • alimentazione varia ed equilibrata;
  • detersione delicata;
  • protezione del fusto;
  • gestione dello stress;
  • eventuale integrazione scelta in modo consapevole.

Da gennaio 1985, l’Erboristeria La Betulla Bianca formula e produce preparati esclusivi e offre un consiglio personalizzato in base alle diverse esigenze.

Per conoscere Capsì-Top e individuare la soluzione più adatta, puoi venirci a trovare in Piazzale Martesana 10, Milano, oppure contattarci al numero 02 2570197.

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Domande frequenti

La caduta dei capelli in autunno è normale? Un aumento temporaneo e diffuso può rientrare nel normale ricambio stagionale. Non bisogna però attribuire automaticamente alla stagione una caduta intensa, localizzata o persistente.

Quanto può durare la caduta stagionale? La durata può variare da persona a persona. Se il fenomeno continua per diversi mesi, peggiora oppure determina un diradamento evidente, è consigliabile rivolgersi al medico o al dermatologo.

Come posso capire se i capelli cadono o si spezzano? Il capello caduto dalla radice conserva generalmente tutta la sua lunghezza. Quello spezzato è più corto, presenta estremità irregolari ed è spesso associato a secchezza e fragilità delle lunghezze.

Tagliare i capelli ne arresta la caduta? No. Il taglio elimina le parti rovinate e può rendere la chioma visivamente più ordinata, ma non modifica il ciclo del follicolo.

La biotina è sempre utile contro la caduta? La biotina contribuisce al mantenimento di capelli normali, ma non rappresenta una soluzione universale. La caduta può avere molte cause e un integratore non sostituisce l’accertamento di eventuali carenze o condizioni mediche.

Capsì-Top fa ricrescere i capelli? Capsì-Top è un integratore formulato per fornire nutrienti che contribuiscono al normale mantenimento dei capelli. Non è un trattamento farmacologico e non può garantire la ricrescita né risolvere tutte le cause della caduta.

Posso associare Capsì-Top ad altri integratori? Prima di assumere contemporaneamente prodotti diversi è consigliabile confrontarne la composizione e chiedere consiglio a un professionista, soprattutto per evitare apporti duplicati di zinco, selenio, biotina o altre vitamine.

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Fonti e approfondimenti
Randall V.A., Ebling F.J.G., “Seasonal changes in human hair growth”, British Journal of Dermatology, 1991. Scheda PubMed.
Courtois M. et al., “Periodicity in the growth and shedding of hair”, British Journal of Dermatology, 1996. Scheda PubMed.
Kunz M., Seifert B., Trüeb R.M., “Seasonality of hair shedding in healthy women complaining of hair loss”, Dermatology, 2009. Scheda PubMed.
Zhang Y. et al., “Changes in Chinese hair growth along a full year”, 2014. Scheda PubMed.
Commissione europea, Registro delle indicazioni nutrizionali e sulla salute autorizzate dal Regolamento (UE) n. 432/2012. Testo consolidato EUR-Lex
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Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano. Le informazioni contenute nell’articolo hanno carattere divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o del dermatologo.